L'Ottavio formaggio alla birra
Un idea coperta da brevetto è alla base di questo nuovo prodotto della linea Kinara. -Volevamo realizzare un qualcosa di unico e con profumi e gusti originali- racconta Mario Fiandino- che non prevaricasse il sapore del nostro latte, ma che sapesse fondersi con esso esaltandone le migliori qualità. Dopo 4 anni di prove abbiamo finalmente trovato il giusto bilanciamento tra latte, birra scura e 3 diverse tipologie di malto d’orzo. Un equilibrio in grado di conferire al formaggio delicati profumi di caffè e di cacao. Ma il vero tocco da maestro- gli fa eco Egidio Fiandino- è il massaggio di ogni singola forma effettuato con la stessa miscela di birra scura e malti d’orzo.
La parte esterna, che va assaporata insieme alla pasta, assume così un colore marrone, spesso con leggere venature bianco/grigie. Al tatto si avverte la fine granulosità che lascia sulle dita intensi profumi di caffè tostato. Al taglio la pasta si presenta morbida e di colore bianco paglierino dove risaltano i “puntini” di malto d’orzo, distribuiti in modo uniforme e con una buona densità. L’occhiatura è quasi assente, grazie anche al marcato effetto proteolitico del caglio vegetale, ed i profumi di latte, panna, erba appena tagliata (da imputare alla birra) e di orzo torrefatto si alternano senza mai prevaricarsi.
![ottavioprova [320x200]](http://www.fattoriefiandino.it/wp-content/uploads/2011/04/ottavioprova-320x200.png)
All’assaggio si avverte la compattezza della pasta che si scioglie quasi in bocca in un percorso lungo e pieno. L’inizio è decisamente dolce, con una parte intermedia piena e gustosa (il sale delle saline Culcasi presso Trapani utilizzato nella salamoia contribuisce di certo alla piacevolezza di questo momento) ed un finale ricco di sapori legati al cacao, al caffè, al cioccolato, tanto insoliti quanto graditi. L’Ottavio ora si aspetta un bicchiere di birra scura di produzione artigianale per esaltare ancora più queste note ed è un vero piacere ritrovarne gusti, profumi e piacevoli sensazioni.

