tradizione

La tradizione continua

La storia casearia della famiglia Fiandino affonda le proprie radici sul finire del ’1700, quando Stefano Fiandino si trasferì da Milano a Demonte (comune occitano nelle Alpi confinanti con la Francia) ed iniziò la propria attività di pastore/produttore. Questo fatto è tutt’ora presente nel soprannome “milan o milanett”con cui gli anziani del luogo distinguono i vari rami della famiglia. Curiosamente nessuno dei discendenti si chiamerà più Stefano, ma sarà un susseguirsi di margari o “bergier” (in lingua occitana) dal nome: Giovanni, Luigi, Battista e Magno. Fu proprio l’ultimo dei “bergier”, Nonno Magno, a dare una’ importante svolta negli anni venti, acquistando la prima parte della cascina di Villafalletto, dove sono tutt’ora ubicate le Fattorie. La proprietà, denominata “Cascina Palazzo”, era appartenuta anche ai conti Grimaldi del Poggetto (cugini dei reali di Monaco) e comprende una piccola cappella votiva, un tempo frequentata da frati. Nel secondo dopo guerra i figli (Luigi, Giovanni e Battista) continuarono l’opera che prosegue ancora oggi con la terza generazione Fiandino. Il segreto di questo romanzo sta in poche regole, non scritte, legate al rispetto della natura e degli uomini,  che da sempre hanno contribuito a rendere le Fattorie una realtà molto radicata sul territorio e per questo fiera di poter scrivere, da sempre, 100% LATTE E PANNE PIEMONTESI.